Depressione stagionale

Quando arriva l’autunno molte persone vanno incontro a un disturbo dell’umore ad andamento stagionale. Si tratta si una forma lieve dovuta alla diminuzione dell’irradiazione solare. Per curarla si può ricorrere alla terapia della luce

Di Valeria Cudini

Non tutti sanno spiegarsi il perché quando arriva l’autunno e le giornate si accorciano molte persone sono assalite da un senso di tristezza, mancanza di energia, affaticamento, disturbi del sonno e del desiderio sessuale, aumento dell’appetito – con preferenza per dolci e pasta – e del peso, abbassamento della libido, tendenza all’isolamento e minor produttività.

Tutti i sintomi indicati qui identificano una sindrome precisa nota come disturbo dell’umore ad andamento stagionale (SAD, Seasonal Affective Disorder) o, più semplicemente, depressione autunnale.

Un disturbo dell’umore legato alla diminuzione delle ore di luce

Si tratta di un disturbo dell’umore legato alle variazioni meteorologiche e in particolare alla diminuzione, durante il periodo autunnale e invernale, dell’esposizione alla luce solare che colpisce  il 4-5% delle persone ma, in forma lieve, può interessare fino a un italiano su dieci.

Il cambiamento nell’alternanza delle ore di luce e buio provoca un’alterazione dell’orologio interno e conseguentemente dell’umore.

Più ci si allontana dall’Equatore più è facile essere tristi

Anche se non ci sono ancora chiare evidenze scientifiche sul perché la luce agisca sul cervello e quindi sul tono dell’umore si è osservato che l’umore peggiora quanto più ci si allontana dall’Equatore, tanto è vero che chi vive nelle regioni nordiche ha facilmente la tendenza a essere triste.

Le radiazioni penetrano attraverso gli occhi dove sono trasformate in impulsi elettrici che a loro volta, tramite il nervo ottico, vengono trasmessi al cervello. Raggiunto l’ipotalamo aumenta il livello della serotonina – il neurotrasmettitore responsabile del tono dell’umore – e contemporaneamente viene bloccata la produzione di melatonina, l’ormone sensibile all’alternanza di luce e buio.

La light therapy efficace nel 75-85% dei casi

Sia negli Stati Uniti sia in Inghilterra da circa un ventennio  si è trovata una cura per trattare la depressione stagionale efficace nel 75-85% dei casi: la light terapy, o terapia della luce. Questo tipo di trattamento è stato sperimentato su migliaia di pazienti. Il trattamento, che di solito si svolge al mattino – soprattutto per quei casi di persone che hanno difficoltà di risveglio – consiste nel sedersi di fronte a una sorgente di luce molto intensa. L’esposizione varia nell’arco della giornata dai 40 minuti alle tre ore e l’intensità della luce a cui si viene esposti è pari a circa 20 volte quella di un ambiente interno illuminato artificialmente.

Il miglioramento del tono dell’umore è percepibile già in 4-5 giorni anche se il trattamento dura complessivamente dai 7 ai 14 giorni.

Si abbassano i livelli di melatonina e si alzano quelli di serotonina

La luce-terapia permette di abbassare i livelli della melatonina e, contemporaneamente, aumenta l’efficacia della serotonina permettendo quindi invertire i meccanismi che scatenano i sintomi depressivi.

Alla light therapy di solito si associa anche la terapia di gruppo, che aiuta a uscire  dall’isolamento sociale e l’attività fisica.

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