VERTICALE DI BURGER GOURMET PER L’HAMBURGER DAY “AL MERCATO STEAK & BURGER”

Hai detto voglia di hamburger? Perché, ti era forse passata? Escludendo chi non mangia carne per scelta, e/o pochissimi altri, la popolazione mondiale ama alla follia il panino diventato ormai iconico: l’hamburger.

Non più junk food ma burger gourmet

Se una volta l’hamburger era solo sinonimo di junk-food e si trattava di un cibo da fast food a bassissimo costo, oggi, a fronte delle pur sempre tante catene di “hamburger chip” realizzati con carne di dubbia qualità, l’offerta degli hamburger, o meglio dei burger, punta decisamente in alto e, nella stragrande maggioranza dei casi, intende conquistare un posto di spicco nella cucina gourmet. Il burger gourmet è diventato quindi un terreno di sfida per molti chef che provengono anche da esperienze diverse di ristorazione.

Quale occasione migliore allora per proporre la propria idea di hamburger gourmet se non in occasione della giornata internazionale dell’hamburger? L’hamburger day si è celebrato il 28 maggio scorso e noi di Alpassocoitempi.com non potevamo perdercelo

di Valeria Cudini

L’offerta golosa che ci ha subito incuriosito è stata quella proposta dal locale Al Mercato Steaks & Burger, punto di riferimento nella ristorazione milanese per quanto riguarda la scelta di carne di qualità. E qui ci siamo perché Al Mercato per i suoi burger sceglie di utilizzare solo polpa selezionata di Fassona e Wagyu dry aged della macelleria Sergio Motta macinata ogni giorno. E la qualità e la freschezza della materia prima, si sa, fanno la differenza.

Nella location storica con Ivan Iurato, ex concorrente MasterChef Italia

Ma veniamo a noi. Al Mercato vanta ben tre insegne: Via Sant’Eufemia 16, la sede storica, a cui si sono aggiunti gli indirizzi di Corso Venezia 18 e Viale della Liberazione 15. La nostra scelta è caduta sulla sede storica. Ci è parso giusto e doveroso, oltre a essere la location accogliente e raffinata anche grazie a una metratura non sovradimensionata.

Al nostro arrivo siamo stati accolti con professionalità, gentilezza e simpatia dalla giovanissima manager Federica Trentini che ci ha messo subito a nostro agio. A seguire è arrivata una piacevolissima sorpresa: il nuovo chef della cucina è un volto noto della tv, Ivan Iurato, ex concorrente della seconda edizione di MasterChef Italia dove si è classificato quarto e concorrente della prima edizione di MasterChef All Star dove ha raggiunto la sesta posizione.

Ivan ha iniziato a chiacchierare con noi amabilmente raccontandoci di questa sua nuova esperienza Al Mercato dopo aver fatto presso lo stesso marchio un Master in Food and Beverage e di essere molto fiero di far parte di un gruppo del genere. Ivan, poi, ci ha illustrato i piatti, la particolarità della carne e gli abbinamenti all’interno del burger.

La verticale di burger di Al Mercato e gli abbinamenti alcolici

La scelta di degustare i burger gourmet di Al Mercato è stata per noi anche legata alla bellissima e originale proposta di assaggio di verticale di burger – proprio come si fa per i vini – nello specifico tre che vi andremo a illustrare. La premessa è che il formato dei panini avrebbe dovuto essere mini e, invece, era medio (il che non ci è dispiaciuto ma ci ha un po’ messi a dura prova!) perché quel giorno il panificio che li realizza per il locale non era riuscito a prepararli.

Inoltre, per cominciare, ci è stato offerto un pane da abbinare a un burro al tartufo.

E tornando ai tre assaggi possiamo dire che abbiamo mangiato ben tre hamburger; quindi il parere sull’ultimo che abbiamo degustato è stato un po’ fuorviato dal sovraccarico! I tre burger proposti per la verticale rappresentano una selezione dei grandi classici, con l’aggiunta speciale del Cheddar Bacon Avocado Burger. Polpa di Fassona e Wagyu, insalata iceberg, pomodoro, cipolla e cetrioli pickled, salsa speciale è il mix di ingredienti avvolgenti e cremosi del panino che va ad arricchire il tasting del duo composto tradizionalmente dal Classic Burger (polpa di Fassona e Wagyu, insalata iceberg, pomodoro, cipolla e cetrioli pickled, salsa speciale, bacon, uovo, cheddar, gorgonzola, avocado, jalapeño e jam onion ring) e dal Tartare Burger (tartare di Black Angus, caprino all’erba cipollina, senape in grani).

In abbinamento io ho provato il mitico e classicissimo cocktail MI-TO 20.7 (Bitter Campari e Vermuth in parti uguali) e il mio accompagnatore il Primitivo di Manduria DOC 2020 della Masseria Surani.

Personalmente, se devo scegliere tra i tre assaggiati, il mio preferito resta il Tartare Burger che avevo già provato nel locale di corso Venezia. Gli altri due molto buoni anche se, a nostro avviso, troppo ricchi di elementi, che andavano un po’ a confondere la vera protagonista del panino: la carne, davvero di prima scelta, e gli ingredienti, gustosi, ma abbastanza simili nei due burger. Purtroppo il Classic è arrivato un po’ troppo cotto, ma il “pronto intervento” di Federica e di Ivan ci ha permesso di riassaggiarlo in brevissimo tempo a cottura al sangue. Il nostro consiglio, pur trattandosi di una verticale, è di servire, almeno quelli, caldi, un hamburger alla volta per non farli raffreddare.

Oltre agli hamburger in degustazione, la carta di Al Mercato propone anche il Foie Gras Burger (con polpa di Fassona e Wagyu, scaloppa di foie gras d’anatra, jus di manzo, cipolle pickled e salsa special) e due special “a due piani”: il “Superdupermegaburger, l’hamburger per antonomasia con polpa di Fassona e Wagyu con cheddar, bacon, uovo, pomodorini, cipolle e cetrioli pickled, onion rings e salsa speciale – e il Surf&Turf, due piani di Fassona e Wagyu, avocado, gamberi fritti, coleslaw (insalat di cavolo e carote) e salsa cocktail, per un gustoso incontro di mare e monti in versione burger.

Il nostro parere conclusivo

Per riassumere e dare un parere conclusivo sulla nostra esperienza Al Mercato in occasione dell’Hamburger Day possiamo dire che il locale è elegante e molto ben gestito e organizzato da Federica. Il personale e lo chef Ivan sono preparati e gentilissimi. Il livello delle materie prime, della carne e anche del pane è ottimo.

Occorrono alcune accortezze in più sui tempi di cottura, di possibile raffreddamento dei burger e nella scelta di quanti elementi disporre nei panini. Nel complesso è una proposta di burger gourmet di buon livello.

Post Author: Valeria Cudini

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