ESCLUSIVA DALLA RUSSIA: ANASTASIA, UNA VOCE CONTRO PUTIN E CONTRO LA GUERRA

Anastasia vive in una città della Russia europea a 1000 chilometri circa da Mosca. In questa intervista ci spiega che cosa pensa della guerra tra Russia e Ucraina e che cosa pensa del governo.
Anastasia ha tanto coraggio e qui ci racconta la realtà di tutti i giorni in Russia, lo stato dei diritti nel suo Paese e come poterlo migliorare.
Anastasia è una mosca bianca in un Paese di cui i media vedono solamente il lato negativo ma che può cambiare, che può tornare a essere terra di opportunità

Intervista esclusiva di Alessandro Delfiore

Come raccontano i media la situazione in Russia?

Negli ultimi anni i media ufficiali russi sono strettamente controllati dal governo. Da quando la guerra è iniziata, la situazione si è aggravata ulteriormente. I media indipendenti come Meduza e Novaya Gazeta che raccontano la verità sono stati sempre perseguitati da Putin ma dall’inizio del conflitto questa persecuzione è diventata ancora più grave. La televisione racconta solo una cosa: l’Ucraina è un Paese nazista e la Russia lo sta eroicamente liberando! I media sostengono che il popolo ucraino, specialmente quello del Donbass, è contento di vedere l’esercito russo e addirittura lo considera il proprio salvatore.

Qual è la tua professione attualmente? Che cosa vorresti fare nel futuro?

Quest’anno ho finito la scuola e a settembre andrò a studiare giornalismo in una prestigiosa Università di Mosca. Nel futuro vorrei scrivere di politica e fare attivismo in favore dei diritti umani.

Qual è la tua opinione della guerra in Ucraina?

Sono assolutamente convinta che questa guerra sia un crimine contro l’umanità e che è una delle cose più brutte che possano succedere. Nei primi giorni di questo conflitto non potevo credere ai miei occhi e mi sembrava così irreale e impossibile che qualcosa del genere potesse succedere nel 2022.

Vladimir Putin è davvero malato?

Forse lui è malato, nessuno lo sa con certezza. Ma secondo me lui non ha iniziato questa vile guerra per questo motivo. Credo che pensasse di vincere la guerra e occupare l’Ucraina velocemente. Quindi si può affermare che ne ha davvero sottovalutato la forza e soprattutto il supporto che questo Paese ha nel mondo.

Quali sono gli effetti concreti delle sanzioni?

I prezzi sono diventati più elevati. Non ci sono più negozi e ristoranti internazionali come Zara, Mc Donalds, Starbucks, Ikea eccetera. La guerra di Putin ha compromesso la globalizzazione della Russia facendola tornare indietro nel passato.

Confermi che in Russia è pericoloso parlare di guerra, reclamare diritti politici – come per esempio quello di manifestare – e che non ci sono diritti per le persone LGBT?

Esprimersi contro Putin è sempre stato pericoloso ma adesso è ancora peggio. Alcuni personaggi famosi che hanno detto qualcosa contro di lui sono dovuti scappare dal Paese, mentre i comuni cittadini che protestano sono in grande pericolo e с’è sempre il rischio di finire in carcere. Partecipare alle manifestazioni crea timore perché la polizia è sempre presente e agisce in modo violento. La gente che manifesta viene esclusa dalle università, licenziata dal lavoro e questo rende la loro vita difficile. I diritti per le persone LGBT praticamente non esistono.
È in vigore una legge che proibisce la diffusione del messaggio LGBT ai minorenni e adesso lo stato vorrebbe estenderla per tutti. Se lo faranno davvero, questo sarebbe un disastro per la comunità LGBT perché di fatto impedirebbe a tanti russi di “essere se stessi”.    

Quale pace può essere accettabile per la Russia?

È ovvio che Putin vuole controllare l’Ucraina nello stesso modo in cui controlla la Bielorussia. Secondo me per lui sarebbe ideale se in Ucraina ci fosse un presidente che fa tutto quello che Mosca gli chiede. Con questa guerra vuole fare esattamente lo stesso che ha fatto con le nuove repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk, nominando un uomo di fiducia per controllare l’Ucraina.

L’alleanza con la Cina è davvero ben vista dal popolo russo?

Il popolo pro Putin vede la Cina come l’unico Paese veramente influente che può aiutare e sostenere questa guerra.

I rapporti tra Russia ed Europa non sono mai stati così tesi. Che cosa si può fare per riavvicinare questi popoli?

Secondo me i popoli possono essere amici nonostante i conflitti politici, ma in questo momento è giusto combattere fortemente la propaganda putiniana senza isolare quella parte “pensante” della popolazione che non appoggia affatto la politica presidenziale.

Che cosa potresti fare concretamente per cambiare la situazione in Russia e aiutare le persone a capire come stanno le cose?

Io faccio un po’ di attivismo dipingendo graffiti ed esprimendo la mia opinione sui social media. Sostengo anche l’organizzazione Feminist Antiwar Resistance che organizza piccole manifestazioni di protesta, crea e diffonde simboli pacifisti. Provo a parlare con delle persone a favore di Putin per far capir loro che cosa sta succedendo nel nostro Paese, ma molto spesso loro non capiscono perché sono vittime della propaganda.

La Russia ha una grande storia. Come mai Putin ha deciso di avvicinarsi proprio al periodo zarista e dichiarare guerra all’intera Europa?

Dopo i fatti di Maidan in Ucraina nel 2014, Putin non era per niente contento di come si stava svolgendo la situazione e voleva riprendere il controllo. Quindi lui è assolutamente pronto a ripercorrere il periodo zarista perché ritiene la dimostrazione di forza un aspetto fondamentale del suo governo.

In Russia si avverte il pericolo di un utilizzo delle armi atomiche?

In Russia si parla poco di questo. Io non credo succederà, ma da quello che abbiamo visto con il nostro presidente tutto è possibile…

È possibile un’amicizia tra russi e ucraini? Hai qualche testimonianza che vorresti raccontarci?

È ancora possibile ma dipende dalle persone. Capisco i sentimenti del popolo ucraino e perché alcuni non vogliano più fare amicizia con russi.
Nonostante questo io ho un’amica ucraina e lei non ha problemi nell’instaurare relazioni amichevoli con i russi che sono contro la politica del Cremlino. Conosco anche alcuni ucraini che odiano la Russia e tutto ciò che è associato con il mio Paese, quindi è difficile che possano accettare la mia amicizia.

Come ti vedi tra 5 anni? Qual è il tuo messaggio per il popolo russo? E per quello italiano?

Tra 5 anni mi vedo fuori dalla Russia, in Europa, facendo attivismo sociale o lavorando come giornalista politica.
Il mio messaggio per il popolo russo, che è contro la guerra, è questo: Non smettere di combattere, non stare zitti, non arrendersi. Anche se sembra che siamo in minoranza dobbiamo continuare a protestare ed essere consapevoli che siamo dalla parte giusta della storia.
Non ho niente da dire alle persone a favore di Putin se non di informarsi e non credere a tutto quello che dice la televisione di Stato.
Il mio messaggio per gli italiani e tutti gli europei è quello di continuare ad aiutare e supportare l’Ucraina. Si devono anche sostenere quei russi che non sono a favore della guerra, in particolare gli attivisti politici e le minoranze represse come la comunità LGBT. È difficile vivere in uno Stato che non rispetta i diritti della gente e che fa la guerra.


Grazie Anastasia per il tuo tempo e per il tuo coraggio. Buona fortuna per tutti i tuoi progetti e speriamo che tu possa diventare una giornalista libera di raccontare la verità in Russia e nei conflitti nascosti di tutto il mondo. Grazie per il tuo esempio e continua a lottare per i diritti nel mondo!

Post Author: Valeria Cudini

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