Recensione in anteprima del docu-film “ZAPPA”

Esce domani il docu-film Zappa che narra la vita più intima di un artista poliedrico e anticonformista che ha lasciato un segno profondo nella storia della musica rock e non solo. Distribuito da Nexo Digital sarà al cinema solo domani 15 novembre, il 16 e il 17.

Il nostro consiglio è di non farvelo assolutamente sfuggire

di Francesca Ratti

Valley Girl


She’s a Valley Girl
Valley Girl
She’s a Valley Girl
Okay, fine
Fer sure, fer sure
She’s a Valley Girl
In a clothing store
Okay, fine
Fer  sure, fer  sure…

Chi non conosce Valley Girl, il più grande successo di Frank Zappa? Chi non l’ha cantato almeno una volta nella vita?

Quella che è rimasta celata al grande pubblico, invece, è la storia personale e artistica nascosta dietro questo genio ecclettico della musica mondiale, in cui  personaggio e uomo si fondono perfettamente.

Il docufilm, diretto da Alex Winter, che uscirà nelle sale cinematografiche italiane esclusivamente il 15, 16,17 novembre 2021, distribuito da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio Capital, MYMovies.it e Rockol.it, si pone come obiettivo l’esplorazione della vita privata dell’artista statunitense per carpirne i pensieri più intimi e profondi, mostrandoci l’uomo dietro il genio.

Alla scoperta della vita nascosta e intima dell’artista

Il regista e i suoi collaboratori hanno avuto la possibilità di accedere a tutto il materiale in possesso della Fondazione Zappa, grazie alla fondamentale collaborazione della vedova del musicista, Gail, oltre al prezioso materiale d’archivio, riuscendo così a creare un film originale e al contempo definitivo sulla figura dell’artista.

La pellicola alterna spezzoni tratti della raccolta sterminata della musica ancora inedita di Zappa, da interviste mai viste prima, da registrazioni di concerti non ancora pubblicate a una minima aggiunta di nuove interviste realizzate con la vedova, con gli amici più stretti e i collaboratori più fidati di Zappa, tra cui Mike Keneally, Ian Underwood, Steve Vai, Pamela Des Barres, Buck Gardner, David Harrington, Scott Thunes, Ruth Underwood, Ray White e moltissimi altri, dando vita a un racconto al contempo intimo ed epico.

Frank Zappa, un artista d’avanguardia poliedrico

Zappa non è un viaggio rétro nel passato, anzi,  grazie alla sapiente regia di Winter, si delinea come una profonda  esplorazione attuale della figura di un uomo la cui visione del mondo, dell’arte, della musica e della politica erano notevolmente più avanti rispetto al proprio tempo, influenzando in tal modo anche ciò che succede ai giorni nostri.

Frank Zappa (Baltimora, 21 dicembre 1940 – Los Angeles, 4 dicembre 1993), figlio di immigrati italiani, non è stato esclusivamente un genio creativo che ha declinato il suo talento quale compositore, chitarrista, cantante e polistrumentista, toccando diversi generi musicali quali rock, blues, jazz, fusion, progressive, avanguardia, classica,  satira  e cabaret, realizzando sessanta album pubblicati in vita e sessanta pubblicati postumi, ma un raffinato pensatore che è stato in grado di esprimere la follia del suo tempo con cristallina chiarezza e spiccata arguzia, mescolati a vibrante ironia. Una vita, la sua, da vero anticonformista, che ha vissuto e lavorato a stretto contatto con altre persone straordinarie di quel periodo storico, riuscendo a dettare la sua linea di pensiero musicale e politica.

Il parere sul film

È un film entusiasmante, divertente ma allo stesso tempo intimo e profondo, che non deluderà lo spettatore già conoscitore del grande musicista e incuriosirà il neofita.

Per chi come me da sempre ama Frank Zappa è stata un’occasione imperdibile per immergermi nel mondo di questo grande genio, non potete mancare!

Post Author: Francesca Ratti

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