EXTRALISCIO – PUNK DA BALERA ci fa ballare fino all’alba

Dopo il successo al 71° Festival di Sanremo con il brano “Bianca Luce Nera” (musica di Mirco Mariani, testo di Mirco Mariani, Pacifico e Elisabetta Sgarbi), continua la mission degli Extraliscio di contaminare la musica della Romagna che ha fatto ballare intere generazioni con le chitarre noise, l’elettronica, il rock, il pop in un’esplosione di suoni, ironia e libertà nel film di Elisabetta Sgarbi a loro dedicato.

Lo distribuisce Nexo Digital da domani in 120 sale italiane. Resterà al cinema solo fino al 16 giugno. Una produzione Betty Wrong con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e del MiC

di Valeria Cudini

Solo un personaggio dall’intelligenza eclettica e dal fiuto indiscutibile nello scovare talenti artistici – non sempre noti ai più (o a volte mai) – come Elisabetta Sgarbi poteva fare un film del genere. Un docu film che ha il sapore di un omaggio poetico alla tradizione di una terra, quella romagnola, che si identifica con una musica, quella del liscio, troppo spesso relegata a un ruolo di accompagnamento ai balli allacciati delle feste di paese.

Elisabetta Sgarbi ed Ermanno Cavezzoni
Credits: ©Manuel Palmieri_eXtraLiscio

Il pregio assoluto della Sgarbi è stato quello di restituire al liscio, attraverso questo film, la sua precisa identità culturale e sociale. Non soltanto, quindi, una musica da continuare a suonare – come le sue regole impongono – se in pista è rimasta anche solo una coppia danzante, ma una musica che racconta di un mondo che aspettava solo di essere svelato a tutti noi. E non dalla luce dell’alba ma dall’occhio della macchina da presa puntato dritto sugli Extraliscio che è come se fossero nati due volte. La prima cinque anni fa, quando Mirco Mariani, sperimentatore e polistrumentista, incontra Moreno il Biondo, leggendario capo orchestra dell’orchestra Casadei Anni 90 e i due, con la benedizione di Riccarda Casadei, decidono di dare vita agli Extraliscio; e quando, alcuni anni dopo, Ermanno Cavezzoni, straordinario scrittore emiliano, porta gli Extraliscio alla Milanesiana.

Mirco Mariani e Moreno il Biondo
Credits: ©Manuel Palmieri_eXtraLiscio

Per Elisabetta Sgarbi è amore a prima vista. «Da quell’incontro, l’universo Extraliscio per me è diventato un modo di pensare, una dimensione che sento particolarmente affine a me, in cui convivono l’anima più classica, metodica, precisa e il lato più irregolare, libero».

Extraliscio film ©Manuel Palmieri_Es +Mirco


Nel liscio la Sgarbi ritrova anche l’indole romagnola: «È gente solare e piena di energia, come la terra che abita, ma conosce la malinconia. Lo so bene, la mia mamma era romagnola. Io pure amo i colori sgargianti e insieme nebbia e foschia, quell’atmosfera che gli Extraliscio raccontano benissimo in Bianca luce nera».

Mauro Ferrara, Mirco Mariani, Moreno il Biondo
Credits: ©Manuel Palmieri_eXtraLiscio

E poi occorre pensare all’impresa che ha compiuto Mirco Mariani che, dall’incontro con Moreno il Biondo, ha un’intuizione: vede il futuro del liscio. Un liscio che non morirà ma potrà vivere ancora a lungo grazie alla contaminazione con altri tipi di identità musicali portati da Mirco: un’anima punk impregnata di avanguardia e chitarre distorte.

Mirco Mariani
Extraliscio film ©Manuel Palmieri

Ai due si unisce Mauro Ferrara, la voce di Romagna mia nel mondo, l’Alain Delon della Romagna. «Secondo tutti ormai questa musica era finita, invece sono 52 anni che faccio questo mestiere» dichiara il cantante romagnolo.

A creare un ponte tra la terra di Romagna e l’Italia intera è proprio la genialità della Sgarbi che con sapiente maestria confeziona un film pronto a farci innamorare di sonorità che spaziano tra tradizione e ricerca, di una musica – quella degli Extraliscio – che continua a girare travolgendo anche i più giovani. Moreno e Mirco inventano il cosiddetto punk da balera che se da un lato dissacra il liscio, dall’altra lo consegna, consacrandolo, all’eternità.

Una scena del film
Credits: ©Manuel Palmieri_eXtraLiscio

A ritmo di valzer siamo portati dentro a una storia cui prendono parte anche altri artisti dall’animo pop e rock e che nel film sembrano già essersi mescolati e contaminati con gli Extraliscio.

Per esempio vediamo Jovanotti «Sembra un cantante di liscio che alla fine vola via per una sua strada e non riesci più a riportarlo indietro – dice Cavezzoni – perfettamente a suo agio mentre suona e rappa con Mirco e gli altri».

«Il folk romagnolo, che affonda le radici nella musica balcanica, all’estero non viene percepito come patrimonio nostro, ma come qualcosa dell’est – dice -. Invece è romagnolo fino al midollo e rappresenta la gente della Romagna, che sorride però si fa il culo tutto il giorno. Così è il liscio: una musica tosta, che viene suonata sempre con il sorriso».

E poi Elio “voce spaziale”, vestito da Dracula, interpretare con la band di Mariani il suo Valzer Transgenico, un pezzo degli EELST del 2006, extraliscio ante litteram. «Il mio rapporto con il ballo liscio? In una parola è “liscio”. In due parole “non so”», risponde col suo solito fare burlesco.

Elio e gli Extraliscio
Credits: ©Manuel Palmieri_eXtraLiscio


Francesco Bianconi dei Baustelle reinterpreta Il Passatore di Secondo Casadei: «Mi portavano i miei nonni alle piccole feste di paese e ai festival dell’Unità e c’era sempre un’orchestrina che suonava il cosiddetto liscio. Una musica che in qualche maniera ha esercitato un fascino su di me e mi è rimasta dentro fino a oggi».

Un tentativo quello degli Extraliscio – per ora parrebbe assolutamente ben riuscito – di rinnovare il liscio per farlo conoscere al di fuori delle balere, nelle piazze e anche nelle classifiche dei canali download.

La ricetta degli Extraliscio? Aggiungere una chiave rock a polka, foxtrot e valzer.

Il film di Elisabetta Sgarbi EXTRALISCIO – PUNK DA BALERA. Si ballerà finché entra la luce dell’alba sarà in 120 sale italiane solo domani 14 giugno, il 15 e 16 giugno distribuito come evento da Nexo Digital.

A seguire, il tour estivo È BELLO PERDERSI – TOUR D’ITALIE con una serie di imperdibili e imprevedibili concerti fuori dagli schemi che contaminano la tradizione con un mondo ricco di suoni e arrangiamenti, allo stesso tempo popolare e colto.

Per ben 5 volte gli Extraliscio incroceranno La Milanesiana, alla quale fanno anche da colonna sonora con i brano “Il ballo della Rosa” e “Milanesiana di Riviera”.

Queste le date di “È Bello Perdersi – Tour d’Italie”:

26 giugno all’Arena Estiva Parco Mazzini di SALSOMAGGIORE TERME (PR)

28 giugno al Teatro romano di VERONA in occasione del Rumors Festival

29 giugno al Teatro Alfieri di ASTI

30 giugno al Cortile di Palazzo Reale a MILANO feat Davide Toffolo, in occasione de La Milanesiana 

7 luglio in piazza del Kuerc a BORMIO (SO) in occasione de La Milanesiana

10 luglio in Villa Manin a CODROIPO (UD) in occasione di Villa Manin Estate 2021

15 luglio in Piazza Martiri del 7 luglio a REGGIO EMILIA, presentata da I Teatri e Arci Reggio Emilia

17 luglio al Teatro Ventidio Basso di ASCOLI PICENO in occasione de La Milanesiana

20 luglio all’Arena Estiva del Teatro Bibiena di SANT’AGATA BOLOGNESE (BO)                                             

22 luglio in Piazza del Rinascimento a URBINO in occasione de La Milanesiana

29 luglio al Campo Canoa di MANTOVA in occasione del Bike in Festival

30 luglio alla Notte Rosa di RIMINI

1 agosto in Piazza Garibaldi a RAVENNA in occasione de La Milanesiana

4 agosto al Teatro Romano di FIESOLE (FI) in occasione de La Milanesiana, all’interno di Estate Fiesolana

6 agosto a BRA (CN) in occasione di Attraverso Festival

7 agosto al Parco Archeologico Villaggio Neolitico di TRAVO (PC) in occasione di Travo Balafolk Festival

14 agosto nella Piazza d’Armi al Forte di Bard a BARD (AO)

15 agosto in Villa Olmo a COMO in occasione di Villa Olmo Festival

19 agosto all’Anfiteatro Romano di GUBBIO

20 agosto a SUTRI in occasione di Estate Sutrina Francigena Festival

2 settembre al Carroponte di SESTO SAN GIOVANNI (MI)

Il tour è prodotto da International Music and Arts.

Per informazioni e prevendite: www.internationalmusic.it.

Post Author: Valeria Cudini

Valeria Cudini

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