Tre buoni motivi per visitare la mostra di Fornasetti a Parma

In corso a Parma dal 3 giugno e fino al 14 febbraio 2021 la mostra https://www.fornasetti.com/exhibitions che celebra l’inarrestabile estro creativo di Piero Fornasetti, un artista a tutto tondo difficilmente inquadrabile in una corrente e che può essere considerato uno degli esempi più prolifici del Ventesimo secolo

L’esposizione è curata da Barnaba Fornasetti, direttore artistico dell’Atelier, e da Valeria Manzi, presidente dell’Associazione Fornasetti Cult, insieme con Simone Verde, direttore della Pilotta dove la mostra è ospitata. Tutto ruota intorno al Teatro Farnese, capolavoro dell’architettura seicentesca, costruito all’interno del complesso sul modello del teatro vitruviano

La nostra Anna Martinenghi*, poetessa e appassionata di arte e design, è stata a visitarla e ci ha regalato una riflessione sul perché questa mostra non vada assolutamente persa

Testo di Anna Martinenghi

La mostra di Fornasetti a Parma è stata la prima che ho avuto l’occasione di ammirare dopo lo straniante periodo di chiusura dovuto al COVID -19. Fuor di metafora è stata davvero una boccata d’ossigeno il riprendersi la bellezza scegliendola come anticorpo definitivo a troppe brutture, dolori e tristezze dei mesi passati.

Non sono un critico d’arte e il consiglio di non perdere questo evento mi viene dalla pancia, dal bisogno profondo di nutrire anche la parte spirituale ed emotiva, così messa alla prova nell’ultimo periodo.

I primi due buoni motivi per andare a vedere questa mostra sono Parma e Fornasetti. Non dateli per scontati. Parma, innanzitutto: materna e carnale come solo le città dell’Emilia sanno essere. Parma che ci accoglie in una delle sue meraviglie – il complesso monumentale della Pilotta – condividendo i suoi gioielli, in cerchi concentrici sempre più stretti e affettuosi. Ci si sente avvolti, abbracciati da tanta bellezza.

E in quello che scopriamo essere un luogo del cuore, risplende la visione di un artista che è andato ben oltre la definizione del suo tempo, imprimendo al mondo del design una modernità che ancora ci sorprende, fondendo arte, artigianato con la produzione industriale per mettere anima negli oggetti di uso quotidiano. Fornasetti è stato multitasking quando ancora questa definizione non esisteva.

Mostra di Fornasetti _ foto di Anna Martinenghi

Penso a lui come penso a Bruno Munari, Piero Manzoni o Raymond Carver, artisti che hanno fatto la rivoluzione nei propri ambiti, ma di cui ancora dobbiamo valutare la portata, perché troppo vicini nel tempo.

Gli oggetti non sono mai stati solo oggetti per Piero Fornasetti e l’allestimento della Fornasetti Theatrum Mundi lo dimostra. Gli oggetti non si fermano alla loro funzione, diventano simbolo, sintesi di storia, arte, ironia anche. Trascendono la realtà, nello stesso modo in cui opera il teatro.

Mostra Fornasetti_ foto di Anna Martinenghi

Il terzo buon motivo è proprio questo allestimento potente in cui i volti di Fornasetti divengono al contempo spettatori e protagonisti sul palco nel favoloso Teatro Farnese, in uno scambio continuo fra chi guarda e chi è guardato, fra chi è oggetto e chi è soggetto della scena.

Mostra Fornasetti_ foto di Anna Martinenghi

Si esce dalla “Fornasetti Theatrum Mundi” con la voglia di ritornarci, consapevoli non solo di aver “visto” cose belle, ma di averne intuito la relazione profonda, che in fondo è ciò che in questo tempo più ci è mancato.

Biografia

* Anna Martinenghi è nata a Soncino (Cr) in una notte di neve del 1972.

Nel 2007 ha vinto il concorso indetto dalla casa editrice EDIZIONI CINQUEMARZO di Viareggio, pubblicando la sua prima raccolta in versi liberi DIDASCALIE a cui sono seguite la silloge NUDA (2009), PAROLE POVERE (2010) e la raccolta di racconti STORIE DI PASTA S’FOGLIA (2010).

Nel 2010 a seguito della vittoria della XXI edizione del concorso letterario organizzato dall’associazione culturale Il paese che non c’è di Bergamo ha pubblicato la silloge FOTOSENSIBILE con l’editore Franco Colacello di Bergamo.

Nel 2011 la nuova raccolta di poesie IL CIELO DI SCORTA E ALTRE OFFERTE DELLA SETTIMANA è stata segnalata durante il premio nazionale SCRIVERE DONNA 2011 presieduto dalla poetessa Maria Luisa Spaziani, tale raccolta è stata poi pubblicata nel maggio 2013 dalla casa editrice Linee Infinite di Lodi.

Dal 2011 frequenta la scuola di scrittura dello scrittore Raul Montanari e collabora con la compagnia teatrale I SUGGERITORI di Capriolo (Bs) per cui ha scritto alcuni testi originali.

Nel 2013 con il testo teatrale HABLA CON EVA vince il premio PORTALE SIPARIO nel Concorso “Autori Italiani” organizzato dalla Fondazione Teatro Italiano ‘Carlo Terron’ in collaborazione con la rivista SIPARIO.

Nel 2017 ha pubblicato la raccolta di racconti SEI TROPPO GRANDE PER CAPIRE CERTE COSE Edizioni del Gattaccio – Milano.

Partecipa settimanalmente al progetto Sdiario – blog della scrittrice Barbara Garlaschelli – con testi inediti.

Nel 2020 con Giorgia Ferrari e Chiara Nobilia ha curato l’antologia CON-TATTO in risposta al Covid19.

Post Author: Valeria Cudini

Valeria Cudini

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