Corpo e scrittura

Quanto il nostro corpo, la nostra postura influisce sul modo di scrivere? Come sono legati corpo e scrittura? Ne parliamo con la scrittrice Barbara Garlaschelli per la quale il corpo gioca un ruolo assolutamente centrale sul suo stile narrativo e poetico

La scrittura è un atto liberatorio? E se a scrivere è una persona disabile? Qual è il rapporto tra il corpo e la scrittura?

Su questi temi dovrebbero interrogarsi tutti coloro che si accostano alla scrittura creativa. Molti scrivono e basta e poco si interrogano su quanto la propria fisicità sia implicata nella scrittura.

La scrittura non è solo un processo creativo è tanto corpo

In altre parole, scrivere non è solo un processo creativo che coinvolge la nostra mente e quindi la sfera dell’immaginazione. È anche tanto, tantissimo “corpo”, inteso come fisicità, come postura.

Tutto questo l’ho scoperto intervistando Barbara Garlaschelli, una scrittrice disabile che mi ha raccontato quanto il corpo influisca sul modo di scrivere, sullo stile. E questo non solo per gli scrittori che hanno una qualche forma di disabilità, che quindi in modo chiaro influisce sulla loro postura e quindi sul loro modo di scrivere, su tutti.

“Il corpo condiziona lo stile: la mia scrittura assomiglia al mio modo di respirare”

«Il corpo è centrale nella vita degli esseri umani ed è fondamentale perché condiziona anche il tuo modo di scrivere – dice Barbara -.A me manca molto il fiato perché respiro con il diaframma.Ogni tanto mi devo interrompere mentre sto scrivendo perché ho il fiato molto corto. Mi sono resa conto da qualche anno che la mia scrittura assomiglia al mio modo di respirare. La postura che tieni, la fatica fisica di scrivere è condizionante rispetto a quello che scrivi.Quindi il corpo influisce tantissimo anche sui temi che tocchi con la tua scrittura.

La convivenza con il proprio corpo, che sia un corpo sano o malato, disabile o amputato è fondamentale nella scrittura. Per la maggior parte delle persone non c’è una percezione cosciente di quanto il corpo le condizioni».

Rimane poi in sospeso la questione di quanto la scrittura “liberi” il corpo, soprattutto se costretto da una forma di disabilità. A sentire Barbara non è così, lei si è sempre sentita libera ma costretta, purtroppo, a dipendere dagli altri.

Post Author: Valeria Cudini

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