Diane Keaton, un’icona del cinema suo malgrado

Il nostro ricordo di Diane Keaton è qui racchiuso nelle bellissime parole di Francesca Ratti, che descrive l’attrice che, ahinoi, ci ha lasciato l’11 ottobre scorso, come una donna che non ha mai tradito se stessa. Un’icona suo malgrado che, seppur nella sua semplicità, ha sempre scelto di non allinearsi disegnando un vero e proprio modo di fare stile con un’eleganza sobria, ma mai scontata.

Le sue interpretazioni nei film di Woody Allen sono stampate nelle nostre menti – non a caso le hanno valso l’Oscar in Io e Annie -; come anche i film dell’età matura dove, vicino a tante colleghe corse dal chirurgo plastico, si è mostrata in tutta la bellezza di una donna che non ha paura d’invecchiare, ma anzi ha il coraggio di svelare a tutti noi come la passione possa travolgerci anche a un’età non più giovanissima. Stiamo parlando del divertente e al contempo delicatissimo film Tutto può succedere affiancata a un altro mostro sacro del cinema: l’istrionico Jack Nicholson.

Fortunati quelli che hanno potuto lavorare con lei o starle a fianco. Una persona squisita e un’attrice immensa

di Francesca Ratti

 “Non ho mai sposato nessuno, ma ho amato tanto. Forse troppo.
E non mi pento di nulla.” 

Ci mancherà Diane Keaton, mancheranno le sue parole sempre così oneste e argute, che hanno fatto riflettere e crescere intere generazioni di donne. 

Mancherà a tutte le donne che hanno osato essere diverse, sincere e non omologate, a tutte quelle che, come lei ci ha insegnato, fanno della trasparenza una bandiera. 

Diane Keaton se ne va in punta di piedi

Ci ha lasciato in punta di piedi a 79 anni senza che nessuno se lo aspettasse, a parte la famiglia e una amica carissima, a causa dell’aggravarsi dei sintomi di una polmonite, nella sua casa di Los Angeles. 

Keaton che nel ’77 per l’interpretazione in Io e Annie diretta da Woody Allen ha vinto l’Oscar, ha incarnato sullo schermo la fidanzata impacciata, la moglie tradita, la donna che riscopre il desiderio dopo i cinquant’anni, avendo il coraggio di rimanere sempre se stessa grazie al suo gusto estetico inconfondibile e a quella cifra stilistica ironica e vulnerabile che l’hanno resa un’icona suo malgrado. 

Diane ha scelto d’invecchiare rimanendo sempre se stessa

Tutto ciò le ha permesso di avere la caparbietà di invecchiare senza bisturi e finzioni, rimanendo solo Diane. 

Non tutto è stato semplice per Keaton, perché anche lei, come tutte noi, è stata vittima della paura di non essere abbastanza, che l’ha portata addirittura a sprofondare nella bulimia e a dover intraprendere un percorso doloroso alla scoperta del sé più profondo e vero al fine di accettare le proprie fragilità e trovare la propria vera essenza. 

Un elegante disordine: il suo stile personalissimo

Rimarrà sempre indelebile nella mia memoria l’elegante disordine dei suoi outfit, fatti di completi oversize e di quel fantastico cappello sempre calato sugli occhi nei meravigliosi film di Allen e di quei suoi immancabili dolcevita in Tutto può succedere di Nancy Meyers, dove scopre che la passione può travolgere anche in età matura soccombendo al fascino dell’istrionico Jack Nicholson

Un’eredità preziosa: leggerezza e ironia vincono sempre

La lezione che ci ha lasciato con i suoi film e con la sua autenticità nell’affrontare la vita è che non bisogna mai prendere noi stessi e la nostra esistenza troppo sul serio, e che è necessario affrontare tutto ciò che si para sul nostro cammino con un briciolo di leggerezza e ironia, perché la vita è sempre un viaggio meraviglioso. 

Post Author: Francesca Ratti

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