Cover Yoga

Recensione di “Yoga” di Emmanuel Carrère

È uscito in Italia il 24 maggio scorso, a meno di un anno di distanza dall’uscita in Francia, il nuovo libro di Carrère, Yoga (traduzione di Lorenza Di Lella e Francesca Scala, Fabula, Adelphi, pp. 312). Ogni definizione per questo suo nuovo scritto risulta vana. Difficile classificarlo come romanzo o come saggio. Forse, prudentemente, sarebbe meglio chiamarlo memoir, o confessione di un uomo che si mette a nudo svelando la melanconia che lo ha sempre accompagnato, la depressione e il ricovero ospedaliero, i suoi amori tra cui, appunto, lo yoga; e lo scrittore, Carrère, che ci tiene sempre in bilico tra finzione e realtà pur avendo affermato che “la letteratura è il luogo in cui non si mente”. Di certo qui si ha a che fare con la metaletteratura e con una scrittura di livello sempre puntuale, fluida e appassionante che solo pochi grandi sanno consegnarci

Al via IoScrittore, il torneo letterario di GeMS

Giunto alla sua XIesima edizione torna il torneo letterario IoScrittore dopo lo straordinario successo degli ultimi anni. L’iscrizione scade l’8 aprile prossimo e anche quest’anno si appresta a essere un’edizione con numeri altissimi

Giornata mondiale della poesia: le nostre scelte

Oggi, 21 marzo, è la Giornata mondiale della poesia. Noi di #alpassocoitempi abbiamo incontrato serie difficoltà a fare una scelta di poeti e poesie da omaggiare in questa giornata. Come si fa a scegliere la poesia? Eppure, a un certo punto, ci siamo dovute fermare. Abbiamo così deciso di affidarci al nostro gusto, tenendo però fermi due punti: il ricordo del sommo vate, nel settecentenario della sua morte, e di Alda Merini, nata nel primo giorno di primavera, e che oggi avrebbe compiuto novant’anni.
In questa lunga selezione non seguiamo un vero e proprio ordine cronologico, abbiamo incluso anche due poetesse premio Nobel, riferimenti alla poesia contemporanea e un omaggio a un’amica poetessa scomparsa da poco

VIVA LA DONNA SEMPRE!

Impropriamente chiamata Festa della donna, oggi in realtà si celebra la Giornata internazionale della donna, istituita cento anni fa come Giornata internazionale dell’operaia. L’origine di questa giornata, secondo una leggenda, sarebbe legata al voler rendere omaggio a donne operaie morte l’8 marzo del 1908 in una fabbrica di abbigliamento a New York in cui a perdere la vita furono ben 129 donne. In realtà non abbiamo tracce che documentino con certezza tale avvenimento. Di sicuro si sa che tre anni dopo, sempre a New York, il 25 marzo del 1911, nella Triangle Shirt Waist Company di Manhattan, divampò un incendio in cui persero la vita 146 lavoratori che erano, per la maggior parte, giovani donne. Si trattava di un’azienda che produceva camicette da donna dove le operaie svolgevano turni massacranti ed erano sottopagate. Nel 1909, negli Stati Uniti, da parte del Partito socialista, nacque l’idea di istituire una Giornata internazionale della donna. La proposta fu accolta l’anno seguente da Clara Zetkin, politica tedesca, in occasione dell’VIII Congresso dell’Internazionale socialista in corso a Copenaghen. Zetkin è una donna che ha dedicato l’intera vita all’emancipazione della donna teorizzando la liberazione delle donne dalla sudditanza maschile come elemento determinante per l’emancipazione del proletariato. Accadde però che fino al 1921 i diversi Paesi scelsero giorni differenti per celebrare questa Giornata. Solo a Mosca, proprio nel 1921, durante la Seconda conferenza delle donne comuniste, l’assemblea decise di istituire la data dell’8 marzo come Giornata internazionale dell’operaia, in ricordo della prima manifestazione delle operaie di Pietroburgo contro lo zarismo (1917). Infine, Il 16 dicembre 1977, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, invitò gli Stati membri a dichiarare un giorno all’anno Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale

La mia lettura di “Cadrò, sognando di volare” di Fabio Genovesi (Mondadori)

È uscito poco più di un anno fa l’ultimo romanzo di Fabio Genovesi Cadrò, sognando di volare (Mondadori), una storia che intreccia le vicende di Fabio, un ventiquattrenne insoddisfatto, a quelle di un anziano prete, Don Basagni, del tutto inerme nel suo letto in attesa solo di morire. I due, in modo del tutto inaspettato, troveranno un punto d’incontro nell’amore per Marco Pantani e il giro d’Italia. Un romanzo sorprendente, carico di umanità, con una prosa scorrevole e coinvolgente. Un messaggio positivo sulla vita e sulle seconde possibilità che tutti noi, se non smettiamo di alimentare i nostri sogni, possiamo avere e che dovremmo saper cogliere

Cin cin #alpassocoitempi e Buon Anno!

Per questa fine anno noi di #alpassocoitempi abbiamo voluto fare un piccolo bilancio di questi primi 5 mesi passati insieme a voi. Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo progetto, che hanno contribuito a farlo crescere e conoscere. Qui le nostre riflessioni e i nostri auguri più cari per l’anno nuovo che sta per iniziare e che noi tutti ci auguriamo possa allontanarci da un 2020 davvero terribile. Un forte abbraccio da Valeria e Francesca

Recensione de “Le Menti del Doppio Stato” di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella (Edizioni Chiarelettere)

La storia della nostra Italia macchiata di sangue, colpi di scena, spionaggi, abusi di potere, trame oscure e inquietanti, collusioni tra crimine e istituzioni, misteri che Cereghino e Fasanella tentano di svelare in questo volume